Disegnare ovvero rappresentare con segni.
Già il signum e la volontà dell'uomo di lasciare traccia del suo passaggio ha sempre caratterizzato la sua esistenza, sin dalle origini.
Siamo partiti dall'analisi del termine, dalla sua etimologia, dalla traduzione in altre lingue ed attraverso un percorso tra eventi storici ed attualità siamo giunti ad analizzare le più recenti innovazioni tecnologiche che hanno interessato l'arte del disegnare.
Disegnare è la trasformazione di idee, progetti mentali in qualcosa che sia interpretabile da altri.
Il disegno è l'unica forma di comunicazione che travalica lingua e culture, è "il padre di tutte le arti" come lo definì Giorgio Vasari, ad esso spetta la funzione di materializzare l'idea interiore dell'artista, sia esso pittore, architetto o scultore.
Abbiamo visto come senza il disegno probabilmente non si sarebbe mai sviluppata la scrittura: i geroglifici o i pittogrammi in fondo non erano che disegni stilizzati, o come senza il disegno sarebbe stato difficile tramandare le conoscenze tecnologiche e non avremmo assistito al progresso della tecnica.
Marco Vitruvio Pollione è stato il più famoso teorico dell'architettura di tutti i tempi. Nel suo De Architectura, in dieci libri, definisce e suddivide l'architettura, i requisiti delle costruzione e le conoscenze che deve avere l'architetto. Uno dei primi manuali tecnici.
La centurazione, le innovazioni tecnologiche apportate agli aratri, la groma hanno disegnato il territorio
in modo ancora visibile ai giorni nostri; il disegno è stato parte
importante nel tramandare studi e tecniche di costruzione di ponti,
acquedotti (Sesto Giulio Frontino ed il trattato De acquaeductus urbi Romae) e strade.
Nel medioevo, con il risveglio di una architettura grandiosa e complessa, la costruzione di palazzi e cattedrali, il disegno diventa più funzionale alle esigenze dei cantieri, nascono così i primi Trattati di ingegneria che descrivono e disegnano macchine, il modo di costruirle ed il loro impiego.
Partendo dal Taccuino (1260) di Villard de Honnecourt, il disegno emerge come nuovo strumento delle tecniche, un vero manuale di ingegneria civile, è questo il primo esempio di manuale tecnico come lo intendiamo noi. Sulle sue pagine si trovano metodi per calcolare l'altezza di una torre, tracciare un arco, armare un ponte.
In questo periodo il risveglio culturale ed economico fa rinascere l'interesse per le scienze e l'arte, gli architetti devono dirigere cantieri spesso a distanza, tecniche e strumenti si evolvono di conseguenza.
Nella Firenze del Quattrocento nascono le basi per la tecnica della prospettiva.
A partire dal Cinquecento si assiste ad una rapida diffusione di libri illustrati: i Teatri delle macchine rappresentano un nuovo modo nella diffusione della cultura tecnica, i lettori sono rapiti dalle immagini. Ingegneri e tecnici cercano di promuovere il loro operato presso i committenti ed il grande pubblico. Il primo ad inaugurare questo genere fu Jacques Besson, tra gli italiani possiamo ricordare Zonca con l'assonometria, la vista esplosa, la scala grafica.
Per giungere fino all'ultimo dei brevetti, il disegno tramanda ed esplica il sapere.
Sempre nel medioevo il disegno si caratterizza come fondamento dell'arte, Cennino Cennini consiglia agli apprendisti pittori di esercitarsi ogni giorno in quest' arte o come Leon Battista Alberti che enfatizza lo studio della figura umana attraverso il disegno.
Oggi il termine design è diventato il trait d'union tra il mondo delle arti (dal latino ars: produrre con abilità) e della tecnica (dal greco techne: abilità nel trasformare) secondo il filosofo Vilem Flusser il designer è colui che fonde progetto e disegno.
Il disegno è comunicazione, sia nella pubblicità che nella vita di tutti i giorni: lo abbiamo visto bene in questi mesi di pandemia, dall'andrà tutto bene appeso ai balconi, ai disegni di personaggi più o meno famosi per ringraziare medici, infermieri e strutture per l'aiuto dato in questo stato di emergenza. Il disegno ha raccontato sofferenza e ottimismo, è servito per ringraziare e raccogliere fondi.
La sua presenza è costante nell'arte, dalla poesia attraverso i calligramma e la poesia visuale (ma anche le parole disegnano un quadro immaginario) al cinema dove spesso è la vita degli artisti e delle loro opere ad essere riprodotta, alle arti figurative.
Disegnare è moda, fumetti, street artist, scienza come cartografia e anatomia tutti temi che abbiamo affrontato prendendo spunto dall'attualità.
Disegnare è osservare la natura, fissare su carta indagini e riflessioni, chi sa disegnare è anche uno scienziato perchè fissando la immagini riesce ad osservarle nella loro completezza e nei dettagli; Villard de Honnecourt e Leonardo da Vinci ne sono un esempio.
In particolare Leonardo è il grande osservatore della natura, osservazione che diverrà fondamentale per la rivoluzione scientifica, di cui Galileo ne sarà un esempio.
La capacità di osservare e disegnare, fino all'avvento della fotografia, sono gli unici mezzi per studiare la natura ed i suoi fenomeni nei minimi dettagli: Leonardo in questo fù uno dei precursori nonchè uno dei massimi talenti.
Fotografia che è l'evoluzione tecnologica del disegno.
Abbiamo poi indagato le innovazioni che hanno caratterizzato il disegno nelle varie età storiche, siamo passati attraverso il medioevo con la prospettiva di Brunelleschi, Leon Battista Alberti e Durer; i Trattati di ingegneria che disegnano e descrivono macchine, il loro impiego ed il modo di costruirle, i Teatri delle macchine che permettono la diffusione della cultura tecnica per tutti; la camera oscura nel Settecento e la fotografia nell'Ottocento per giungere al CAD ed alla computer grafica degli ultimi decenni.
Senza dimenticare l'evoluzione degli strumenti e dei supporti per disegnare come la carta e le cartiere e l'utilizzo che la scienza fa del disegno quale strumento di chiarezza, precisione ed oggettività per l'indagine della realtà.
Se dovessimo trovare un protagonista che più di tutti ci ha affascinato in questo viaggio, non potrebbe che essere Leonardo da Vinci, un precursore, un visionario come lo si definirebbe oggi, colui che attraverso il disegno è riuscito ad abbracciare tanta parte del sapere umano.
Abbiamo visitato musei e gallerie, sfogliato libri, visitato cattedrali, cupole e attraversato ponti. E' stato un bel viaggio.
In questa sintesi ho inserito alcuni rimandi alle pagine di questo blog, solo alcuni, per una ricerca completa vi rimando agli step ed alle etichette presenti in ogni blog.
La frase più bella che ricordo nella mia vita l’ha detta un bambino quando parlava di un disegno: “Che cos’è un disegno? E’ un’idea con intorno una linea”. E’ bellissimo, questa è tutta la mia vita. (Bruno Bozzetto)
Visualizzazione post con etichetta Step. Mostra tutti i post
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1 giugno 2020
Step #24: Disegnare: una mappa concettuale di questo viaggio.
Attraverso la mappa concettuale dei contenuti di questo blog possiamo disegnare il cammino che ci ha portato fino a qui.
31 maggio 2020
Step #23: Draw Everywhere: Technical datasheet
Ed ora che i brevetti sono stati depositati, i test conclusi, il lancio effettuato inizia la commercializzazione.
Ecco qui alcune delle caratteristiche tecniche del nuovo device che rivoluzionerà il vostro modo di disegnare.
Ecco qui alcune delle caratteristiche tecniche del nuovo device che rivoluzionerà il vostro modo di disegnare.
30 maggio 2020
Step #22: Innovazione: Il Draw everywhere.
Difficile trovare qualcosa che non sia ancora stato ancora inventato, soprattutto per un verbo come disegnare che è nato ed ha accompagnato la storia dell'uomo.
Ma quanto sarebbe bello poter disegnare ovunque ci trovassimo, proprio come su un foglio, senza doverci portare dietro fogli, matite e supporti?
Basterebbe un dispositivo simile ad una matita e nulla di più.
Ecco, è questa l'invenzione a cui pensavo.
La matita sarebbe dotata di dispositivi di localizzazione, sfrutterebbe la localizzazione nello spazio e la grafica vettoriale simile a quella utilizzata dal puntatore del mouse ed invierebbe i dati ad un dispositivo mobile come un telefono.
L'utilizzo sarebbe piuttosto semplice, muovendo la matita in aria davanti a sè il sistema di localizzazione invierebbe al sistema i singoli punti e la grafica vettoriale tradurrebbe i punti in linee.
Un sistema di apprendimento con correzione ex post migliorerebbe velocizzando ed anticipando il risulato sulla base di movimenti della mano ricorrenti.
La visione avverrebbe tramite immagine olografica proiettata sempre dal dispositivo mobile.
Non resta che cercare su google patent se qualcosa di simile sia già stato brevettato e se non così non fosse procedere con il brevetto!
Ma quanto sarebbe bello poter disegnare ovunque ci trovassimo, proprio come su un foglio, senza doverci portare dietro fogli, matite e supporti?
Basterebbe un dispositivo simile ad una matita e nulla di più.
Ecco, è questa l'invenzione a cui pensavo.
La matita sarebbe dotata di dispositivi di localizzazione, sfrutterebbe la localizzazione nello spazio e la grafica vettoriale simile a quella utilizzata dal puntatore del mouse ed invierebbe i dati ad un dispositivo mobile come un telefono.
L'utilizzo sarebbe piuttosto semplice, muovendo la matita in aria davanti a sè il sistema di localizzazione invierebbe al sistema i singoli punti e la grafica vettoriale tradurrebbe i punti in linee.
Un sistema di apprendimento con correzione ex post migliorerebbe velocizzando ed anticipando il risulato sulla base di movimenti della mano ricorrenti.
La visione avverrebbe tramite immagine olografica proiettata sempre dal dispositivo mobile.
Non resta che cercare su google patent se qualcosa di simile sia già stato brevettato e se non così non fosse procedere con il brevetto!
Step #21: Brevetti: dal Telautograph alle tavolette grafiche.
Prendendo spunto da qualche post precedente, e dalla rivoluzione dell'utilizzo del computer nel disegno, avevamo concluso con l'ultima innovazione a supporto dei disegnatori: le tavolette grafiche. Vediamo ora due brevetti che a distanza di cento anni hanno portato ai moderni strumenti di acquisizione.
Il Teleautografo di Elisha Gray (1888) può essere considerato il precursore del fax ma anche delle moderne tavolette grafiche.
Si tratta di uno strumento che permette di trasmettere il disegno o la scrittura ad un punto remoto con un circuito a due fili ed un magnete.
Il Teleautografo di Elisha Gray (1888) può essere considerato il precursore del fax ma anche delle moderne tavolette grafiche.
Si tratta di uno strumento che permette di trasmettere il disegno o la scrittura ad un punto remoto con un circuito a due fili ed un magnete.
Per giungere a tempi più recenti (2007) ed al brevetto delle moderne tavolette grafiche da parte della Wacom che sfruttano un meccanismo da induzione ellettromagnetica.
E tutti i brevetti depositati da Wacom per proteggere la sua invenzione, e costringere la concorrenza ad acquisirli o svilupparne di nuovi.
29 maggio 2020
Step #20.1: Nella tecnologia produttiva: la carta e le cartiere
Senza la carta, l'evoluzione, la diffusione e la conservazione nel tempo del sapere sarebbe stata molto più difficile; è ciò che ha permesso, nell'ultimio millennio, di tramandare tutto il sapere.
Nel corso della storia molte sono state le superfici ed i materiali utlizzati dall'uomo su cui disegnare, iniziando dalle pareti delle grotte, alle tavolette di argilla o creta, passando per pergamene, papiri fino a giungere all'utilizzo della carta.
Il papiro (ottenuto dalla lavorazione dell'omonima pianta fluviale) utilizzato dagli egizi sin dal 3000 a.c è stato il primo supporto che ha permesso una scrittura evoluta e complessa, disegni geometrici precisi, contribuendo allo sviluppo di questa scienza nel mondo antico, tuttavia i costi di produzione e la scarsa disponibilità ne hanno determinato la scomparsa dal I secolo.
Nei temini inglese paper, francese e tedesco papier, spagnolo papel è ricordata l'origine del termine.
Dal II secolo il papiro venne sostituito dalla pergamena ricavata dalla conciatura della pelle di capra, ma anche in questo caso, seppure la materia prima fosse diffussa, gli alti costi e la complessa lavorazione ne impedirono la diffusione.
La carta era nota ai cinesi già nel II secolo d.c., utilizzata dagli arabi dal X secolo, si diffuse nel mediterraneo solo dal XIII secolo.
Ottenuta dalla macerazione di stracci di lino, poi pestati fino ad ottenere una pasta da cui si ricavano fogli tramite torchiatura che venivano poi raschiati o battuti per lisciarne la superficie. L'aggiunta di colle rendeva la pasta più resistente ai liquidi e adatta alla scrittura.
Innovazioni tecnologiche migliorarono la qualità della carta ma gli alti costi di produzione e la scarsità di materia prima ne limitarono l'uso.
Il perfezionamento della tecnica fù opera dei cartai italiani, in particolare di quelli di Fabriano.
Nella seconda metà dell' Ottocento, la scoperta dell'estrazione dalla cellulosa del legno e le conquiste della chimica e della meccanica, contribuirono all'industralizzazione del processo produttivo della carta trasformandolo in bene di largo consumo.
Il processo di fabbricazione parte dalla lavorazione delle fibre di legno, che vengono frantumate, diluite in acqua e pressate, dopo vari lavaggi vengono strizzate tramite rulli da cui esce sotto forma di grandi fogli, inizia quindi il processo di essiccazione. Il foglio subirà poi altre lavorazioni a seconda dell'utilizzo finale.
Nel corso della storia molte sono state le superfici ed i materiali utlizzati dall'uomo su cui disegnare, iniziando dalle pareti delle grotte, alle tavolette di argilla o creta, passando per pergamene, papiri fino a giungere all'utilizzo della carta.
Nei temini inglese paper, francese e tedesco papier, spagnolo papel è ricordata l'origine del termine.
Dal II secolo il papiro venne sostituito dalla pergamena ricavata dalla conciatura della pelle di capra, ma anche in questo caso, seppure la materia prima fosse diffussa, gli alti costi e la complessa lavorazione ne impedirono la diffusione.
La carta era nota ai cinesi già nel II secolo d.c., utilizzata dagli arabi dal X secolo, si diffuse nel mediterraneo solo dal XIII secolo.
Ottenuta dalla macerazione di stracci di lino, poi pestati fino ad ottenere una pasta da cui si ricavano fogli tramite torchiatura che venivano poi raschiati o battuti per lisciarne la superficie. L'aggiunta di colle rendeva la pasta più resistente ai liquidi e adatta alla scrittura.
Innovazioni tecnologiche migliorarono la qualità della carta ma gli alti costi di produzione e la scarsità di materia prima ne limitarono l'uso.
Il perfezionamento della tecnica fù opera dei cartai italiani, in particolare di quelli di Fabriano.
Nella seconda metà dell' Ottocento, la scoperta dell'estrazione dalla cellulosa del legno e le conquiste della chimica e della meccanica, contribuirono all'industralizzazione del processo produttivo della carta trasformandolo in bene di largo consumo.
Il processo di fabbricazione parte dalla lavorazione delle fibre di legno, che vengono frantumate, diluite in acqua e pressate, dopo vari lavaggi vengono strizzate tramite rulli da cui esce sotto forma di grandi fogli, inizia quindi il processo di essiccazione. Il foglio subirà poi altre lavorazioni a seconda dell'utilizzo finale.
Step #20.2: Nella tecnologia produttiva: la carta e le cartiere
In questo video di NatGeoTV un interessante video sulla produzione della carta.
Abbiamo già detto che la carta giuse in Europa nel XII secolo importata dall' Africa attraverso la Sicilia. Era in prodotto di qualità mediocre se paragonato alla pergamena e musulmano, tant'è che Federico II ne impedì l'uso.
Le cose cambiarono nel 1268, quando a Fabriano iniziarono a preparare la pasta utilizzando magli multipli azionati da un albero a camme collegato ad una ruota idraulica che lavorando in verticale sfibravano la canapa più velocemente, riducendo i costi e migliorando la qualità.
Modificarono anche il telaio da immergere nel timo, sostituito da uno in ottone e la collatura con amido e mais, sostituita da una a base di gelatina animale che migliora l'impermeabilità e la resistenza.
Il monopolio delle cartiere italiane durò fino al XIV secolo per poi vedere emergere le produzioni di Francia, Germania e Olanda.
Nel 1680 vennero introdotte nuove macchine dette olandesi: vasche di pietra di forma ovale in cui ruotava un cilindro munito di lame che sfilacciava e raffinava le fibre contemporaneamente.
Nel dicembre del 1798, il Francese Louis Nicolas Robert brevetta una macchina per un foglio lunghissimo (produzione a foglio continuo). Il brevetto venne ulteriormente perfezionato e nel 1803 si avviò la produzione industriale della carta.
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| La macchina a foglio continuo di Robert |
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| Il brevetto depositato da Roberts |
Nel 1844 F.G. Keller depositò un brevetto per una pasta preparata dal legno. Alla cellulosa si affianco l'uso di sfibratore e e procedimenti chimici.
La pasta di legno e le nuove tecnologie trasformarono la carta in un bene di largo consumo.
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| Il processo produttivo della carta |
Molte macchine per la produzione della carta (papermaking machine) si basano sul principio della Fourdrinier machine, nella foto sotto e nel link potete trovare maggiori dettagli.
Ed in questo blog ulteriori informazioni.
26 maggio 2020
Step #19: Nelle scienze
Il disegno scientifico si sviluppa tra il XVI e XVIII secolo, insieme alla nascita della scienza moderna e comprende varie tipologie, dal disegno anatomico al naturalistico, dal progettuale alla cartografia.
In ogni caso l'obiettivo è la chiarezza, la precisione e l'oggettività della rappresentazione, quale strumento di indagine della realtà.
Da Leonardo (che fù tra i primi a concepire il disegno come forma della mente, strumento per indagare la natura) a Albrecht Durer e Piero della Francesca sono molti gli artisti che hanno utilizzato il disegno per lo studio scientifico, anatomico o naturalistico del mondo che li circondava.
Le figure a margine sono esempi esplicativi spesso molto più chiari delle parole stesse.
Restringendo la nostra analisi a discipline più vicine a noi, ci basta aprire un qualsiasi libro di meccanica o fisica per vedere come la rappresentazione grafica sia utilizzata per spiegare leggi o principi in maniera chiara, precisa ed oggettiva.
In ogni caso l'obiettivo è la chiarezza, la precisione e l'oggettività della rappresentazione, quale strumento di indagine della realtà.
Da Leonardo (che fù tra i primi a concepire il disegno come forma della mente, strumento per indagare la natura) a Albrecht Durer e Piero della Francesca sono molti gli artisti che hanno utilizzato il disegno per lo studio scientifico, anatomico o naturalistico del mondo che li circondava.
Le figure a margine sono esempi esplicativi spesso molto più chiari delle parole stesse.
Restringendo la nostra analisi a discipline più vicine a noi, ci basta aprire un qualsiasi libro di meccanica o fisica per vedere come la rappresentazione grafica sia utilizzata per spiegare leggi o principi in maniera chiara, precisa ed oggettiva.
| Per chi fosse interessato alla soluzione vi lascio il link |
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| Terzo principio della dinamica |
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| Regola del parallelogramma |
Step #18: Nella cronaca: Identikit
Lo abbiamo visto fare centinaia di volte nei film polizieschi, ma il lavoro del disegnatore nella polizia scientifica è qualcosa di reale e attuale, presenta nella cronaca e nel lavoro giornaliero della squadre investigative.
Molto simile al ritratto, di cui abbiamo parlato numerose volte in questo blog, il disegnatore della polizia unisce psicologia e capacità artistiche, è un lavoro di affinamento che dalla prima bozza, viene via via affinato, con l'ascolto di altri testimoni, per giungere all'immagine definitiva.
Nel tempo questo mestiere si è evoluto, oggi ci sono software e tecnologie a supporto delle capacità dell'uomo, che rimane comunque, con la sua capacità di interpretazione l'artefice della nascita del volto.
17 maggio 2020
Step #17: Abbecedario
Un piccolo abbecedario per disegnare.
A: Architetto
B: Bozzetto
C: Chris Ware
D: DC Comics
E: Effige
F: Forattini Giorgio
G: Geometria
H: Hadid Zaha
I: Ingegnere
J: Jacquard
K: Know how
L: Linea
M: Matita
N: Natura morta
O: Olio
P: Progettazione
Q: Quadro
R: Raccontare
S: Sottsass Ettore
T: Tela
U: Ungaro Emanuel
V: Vignetta
W: Web designer
X: Xilografia
Y: Xerox
Z: Zebratura
15 maggio 2020
Step #16: Il disegno ed i suoi protagonisti: Leonardo da Vinci
Se pensiamo ad un protagonista del disegno, che abbia saputo attraversare i secoli e mantenere intatto il fascino ed il mistero delle sue opere, certamente non possiamo non pensare che a Leonardo da Vinci (1452-1519).
"Fu tra i primi a concepire il disegno come forma della mente, considerandolo strumento di conoscenza per indagare la natura e per mettere a fuoco le proprie invenzioni, grazie alla precisione analitica consentita dalla linea" (A. Mariani).
Alla base del suo lavoro c’è l’idea della superiorità del linguaggio visivo rispetto a quello verbale: “O scrittore, con quali lettere scriverai tu con tal perfezione, qual fa qui il disegno?” scriverà nei suoi appunti, “non ti impacciare di cose appartenenti alli occhi col farle passare per li orecchi, perché sarai superato di gran lungo dall’opera del pittore”.
Per Leonardo il disegno è uno strumento di riflessione e indagine sul mondo, uno strumento della ricerca scientifica: il luogo dove arte e scienza si incontrano per conoscere il mondo.
A differenza dei medici del suo tempo, che pretendevano di conoscere l'anatomia studiando i trattati dell'antichità, Leonardo fù il primo a sezionare i cadaveri per studiare i corpi umani e ad annotare e disegnare i tratti e caratteristiche.
Sono oltre 4000 i fogli conservati, con disegni ed annotazioni, ma sono probabilmente solo una piccola parte di quelli prodotti da Leonardo.
Spaziano in tutti gli ambiti della ricerca scientifica e dell'analisi della natura, dalla meccanica alla geometria, dall'ottica all'architettura, solo per citare alcuni ambiti di indagine.
Questi materiali sono raccolti in codici conservati in biblioteche, musei e collezioni private in giro per il mondo.
"Fu tra i primi a concepire il disegno come forma della mente, considerandolo strumento di conoscenza per indagare la natura e per mettere a fuoco le proprie invenzioni, grazie alla precisione analitica consentita dalla linea" (A. Mariani).
Alla base del suo lavoro c’è l’idea della superiorità del linguaggio visivo rispetto a quello verbale: “O scrittore, con quali lettere scriverai tu con tal perfezione, qual fa qui il disegno?” scriverà nei suoi appunti, “non ti impacciare di cose appartenenti alli occhi col farle passare per li orecchi, perché sarai superato di gran lungo dall’opera del pittore”.
Per Leonardo il disegno è uno strumento di riflessione e indagine sul mondo, uno strumento della ricerca scientifica: il luogo dove arte e scienza si incontrano per conoscere il mondo.
A differenza dei medici del suo tempo, che pretendevano di conoscere l'anatomia studiando i trattati dell'antichità, Leonardo fù il primo a sezionare i cadaveri per studiare i corpi umani e ad annotare e disegnare i tratti e caratteristiche.
Spaziano in tutti gli ambiti della ricerca scientifica e dell'analisi della natura, dalla meccanica alla geometria, dall'ottica all'architettura, solo per citare alcuni ambiti di indagine.
Questi materiali sono raccolti in codici conservati in biblioteche, musei e collezioni private in giro per il mondo.
14 maggio 2020
Step #15: Disegnare nel Novecento: Il disegno assistito da calcolatore
Nella seconda metà del '900, il disegno ha subito una svolta tecnologica epocale con l'avvento del computer e dell'informatica.
I primi software di ausilio al disegno erano di tipo paint che producevano immagini di tipo bitmap, di scarsa qualità per il disegno tecnico; solo negli anni settanta con la nascita di software vettoriali come il CAD si assiste ad una rivoluzione del disegno nel settore industriale e nell'architettura grazie alla facilità con cui è possibile disegnare, correggere e condividere i progetti.
Il CAD o computer aided design and drafting (CADD) è una tecnologia per disegnare e accompagnare con tutti i dati e la documentazione tecnica necessaria alla costruzione e che sostituisce il disegno manuale.
L'ultima evoluzione del CAD è la computer grafica grazie alla quale si possono creare e ci si può immergere in ambienti tridimensionali che vanno dalla realtà virtuale nell'architettura alle ambientazioni per l'arredamento, dai cartoni animati alle ricostruzioni storiche.
Contributo fondamentale allo sviluppo del CAD è stato dato dallo sviluppo dei plotter, periferiche in grado di stampare in grandi formati.
I primi software di ausilio al disegno erano di tipo paint che producevano immagini di tipo bitmap, di scarsa qualità per il disegno tecnico; solo negli anni settanta con la nascita di software vettoriali come il CAD si assiste ad una rivoluzione del disegno nel settore industriale e nell'architettura grazie alla facilità con cui è possibile disegnare, correggere e condividere i progetti.
Il CAD o computer aided design and drafting (CADD) è una tecnologia per disegnare e accompagnare con tutti i dati e la documentazione tecnica necessaria alla costruzione e che sostituisce il disegno manuale.
L'ultima evoluzione del CAD è la computer grafica grazie alla quale si possono creare e ci si può immergere in ambienti tridimensionali che vanno dalla realtà virtuale nell'architettura alle ambientazioni per l'arredamento, dai cartoni animati alle ricostruzioni storiche.
| Rio - Cartone animato in computer garfica |
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| Tavoletta grafica per disegnare direttamente su computer |
Contributo fondamentale allo sviluppo del CAD è stato dato dallo sviluppo dei plotter, periferiche in grado di stampare in grandi formati.
11 maggio 2020
Step #14: Disegno e tecnologia nell' Ottocento: la fotografia
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| Daguerreotype del 1839 costruita nella fabbrica parigina Susse Freres |
Nel corso dell' Ottocento, precisamente nel 1839, la fotografia rivoluziona il modo di rappresentare la realtà fino ad allora dominato unicamente dal disegno e dalle arti da esso derivate.
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| A destra la piastra della prima foto, un'eliografia di Nicéphore Niépce - A sinistra vista dalla finestra di Le Gras |
Nasce coì un nuovo modo di rappresentazione, un liguaggio capace di dare nuova veste alla realtà rispetto al disegno.
La fotografia, essedo un procedimento meccanico, divenne ben presto strumento di rappresentazione oggettivo, in grado di tradurre con scientificità la realtà.
Per il lavoro dell'architetto, la fotografia rappresenta uno stato di fatto, diversamente dal disegno che continua ad avere importanza per la progettazione, lo studio in divenire, l'idea per partorire nuove linee.
La fotografia, per l'architetto, è l' osservazione della realtà, uno strumento per trarre ispirazione per realizzazioni future.
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| Veduta della Gran Madre - Torino Galleria Civica Arte Moderna - Enrico Jest - Primo dagherrotipo italiano |
10 maggio 2020
Step #13: Disegno e tecnologia nel Settecento: la camera ottica
La camera oscura, già nota agli astronomi nel mondo arabo nel nono secolo, consente di riprodurre su una superficie bidimensionale la realtà tridimensionale.
Già nota a Leonardo e Vasari diventa strumento per riprodurre la realtà per scienziati ed artisti solo intorno al 1700, con il perfezionamento del tipo reflex.
Come in una macchina fotografica l'immagine, passando attraverso un obiettivo o un foro stenopeico, è riflessa sullo specchio e proiettata su una superficie trasparente, sulla quale veniva posto un foglio e ricalcate le figure.
Canaletto perfezionò le tecniche della prospettiva, in funzione dell' utilizzo della camera oscura, collocando il punto di vista in posizione rialzata rispetto all'occhio o in luoghi poco accessibili, producendo viste grandangolari grazie all' accostamento di più prospettive.
Già nota a Leonardo e Vasari diventa strumento per riprodurre la realtà per scienziati ed artisti solo intorno al 1700, con il perfezionamento del tipo reflex.
Come in una macchina fotografica l'immagine, passando attraverso un obiettivo o un foro stenopeico, è riflessa sullo specchio e proiettata su una superficie trasparente, sulla quale veniva posto un foglio e ricalcate le figure.
Uno dei dei più illustri utilizzatori di questa nuova tecnica fu Giovanni Antonio Canal meglio conosciuto come il Canaletto, che realizzò molte delle sue opere in questo modo.
Canaletto perfezionò le tecniche della prospettiva, in funzione dell' utilizzo della camera oscura, collocando il punto di vista in posizione rialzata rispetto all'occhio o in luoghi poco accessibili, producendo viste grandangolari grazie all' accostamento di più prospettive.
| Basilica dei Santi Giovanni e Paolo - Venezia - Canaletto - Immagine ottenuta accostando quattro fogli disegnati con l'aiuto di una camera oscura |
| Piazza San Marco verso la Basilica (1735) - Canaletto - Fogg Art Museum |
2 maggio 2020
Step #12.1: Disegno e tecnologia nell'età medievale e moderna: Villard de Honnecourt ed i Trattati di ingegneria
Con il risveglio di una architettura sempre più grandiosa e complessa, palazzi e grandi cattedrali con strutture a volta, il disegno architettonico diventa più funzionale alle esigenze dei cantieri.
E' proprio nel medioevo che nascono i primi trattati di ingegneria.
Con Villard de Honnecourt ed il suo Taccuino (1260), il disegno emerge come nuovo strumento delle tecniche, un vero e proprio manuale di ingegneria civile, e perde il suo ruolo prettamente estetico.
E' il primo esempio di manuale tecnico, così come lo intendiamo oggi.
Nelle sue pagine si trovano metodi per calcolare l'altezza di una torre, tracciare un arco, calcolare il diametro di una colonna, armare un ponte.
Hanno così inizio una serie di trattati che descrivono e disegnano macchine, il modo di costruirle ed il loro impiego.
Ne sono un esempio il Texaurus (1340) di Guido da Vigevano, il De Ingeneis (1433) di Mariano di Jacopo detto il Taccola, il Codice Madrid (1493) di Leonardo da Vinci, il De re Militari (1535) di Roberto Valturio, il De re Metallica (1556) di Agricola, solo per citarne alcuni.
E' proprio nel medioevo che nascono i primi trattati di ingegneria.
Con Villard de Honnecourt ed il suo Taccuino (1260), il disegno emerge come nuovo strumento delle tecniche, un vero e proprio manuale di ingegneria civile, e perde il suo ruolo prettamente estetico.
E' il primo esempio di manuale tecnico, così come lo intendiamo oggi.
Nelle sue pagine si trovano metodi per calcolare l'altezza di una torre, tracciare un arco, calcolare il diametro di una colonna, armare un ponte.
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| Taccuino - Villard de Honnecourt |
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| Taccuino - Villard de Honnecourt |
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| Taccuino - Villard de Honnecourt |
Hanno così inizio una serie di trattati che descrivono e disegnano macchine, il modo di costruirle ed il loro impiego.
Ne sono un esempio il Texaurus (1340) di Guido da Vigevano, il De Ingeneis (1433) di Mariano di Jacopo detto il Taccola, il Codice Madrid (1493) di Leonardo da Vinci, il De re Militari (1535) di Roberto Valturio, il De re Metallica (1556) di Agricola, solo per citarne alcuni.
| De re Militari (1535) Roberto Valturio |
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| Studio per un orologio a molla - Leonardo da Vinci |
Step #12.2: Disegno e tecnologia nell'eta medievale e moderna: Il disegno come fondamento dell'arte
| Madonna col Bambino (1325-1330) - Giotto - Pittore, scultore, architetto |
Tuttavia il disegno rimane fondamentale per erigere le grandi opere, ad iniziare dalle cattedrali gotiche; ma oltre a questo il disegno viene utilizzato per rappresentare sogni, emozioni ed esternare le paure di un periodo così complesso.
Nascono cosi beatificazioni e giudizi divini, ascese in cielo e cadute all'inferno.
| Madonna col Bambino tra angeli e santi - Cennino Cennini - |
Concetto ribadito anche da Leon Battista Alberti nel De Pictura (1436) che enfatizzò l'importanza dello studio della figura umana attraverso il disegno che si identifica nella linea di contorno.
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| Prospettiva frontale - De Pictura - Leon Battista Alberti |
La codificazione del disegno come disciplina base (il disegno preparatorio) per ogni pratica artistica emergerà in maniera prepotente nel primo rinascimento a Firenze.
Giorgio Vasari, che fondò a Firenze nel 1536 L'Accademia del Disegno sotto l'auspicio di Cosimo de' Medici, vede nel disegno "l'istessa anima degli intelletti" e lo considera "padre delle tre arti" ad esso spetto la funzione di materializzare l'idea interiore dell'artista, sia esso pittore, architetto o scultore.
| Giudizio Universale - Santa Maria del Fiore - Giorgio Vasari |
Step #12.3: Disegno e tecnologia nell'età medievale e moderna: la prospettiva da Brunelleschi a Durer
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| Cupola di Santa Maria del Fiore - Firenze - Filippo Brunelleschi |
Nell'età moderna progettare e disegnare subiscono una scissione abbastanza rilevante.
La fioritura della cultura e dell' economia a partire da XV secolo fa rinascere gli interessi per la scienza e l'arte richiedendo così strumenti sempre più prescisi.
Gli architetti devono guidare cantieri spesso a distanza, tecniche e strumenti si evolvono di conseguenza.
E' nella Firenze del Quattrocento che nascono basi e principi per le tecniche di prospettiva utilizzate ancora oggi.
Si deve a Filippo Brunelleschi (1377-1446), considerato il primo ingegnere e progettista dell'età moderna, l'invezione di un procedimento metodologico per rappresentare gli edifici in prospettiva, sintetizzate in due tavolette che rappresentavano il battistero e piazza della signoria.
E' invece opera di Leon Battista Alberti (1404-1472) il primo fondamentele trattato sulla prospettiva il De Pictura (1435), fu inoltre il primo a descrivere un congegno (prospettografo) per facilitare i disegni in prospettiva: lo chiamò velo ed era sostanzialmente un telaio in legno con fili tesi a formare un grigliato.
| L'esperimento della prima tavoletta - L'immagine riflessa dallo specchio coincide con l'immagine percepita dall'osservatore, quando abbassa lo specchio e vede l'immagine reale. |
| Ricostruzione della seconda tavoletta |
| Ricostruzione de Il Velo - Leon Battista Alberti |
Step #12.4: Disegno e tecnologia nell'età medievale e moderna: I teatri delle macchine
A partire dalla metà del cinquecento si assiste ad una rapida diffusione dei libri illustrati. L'attenzione del lettore è rapita dalle immagini.
I teatri delle macchine rappresentano un nuovo modo nella diffusione della cultura tecnica, che diventa per tutti e non solo per tecnici. Tutto nacque da Giulio Camillo il cui testo, L'idea del Theatro, pubblicato postumo nel 1550, cambia l'idea del libro facendolo assomigliare ad una enciclopedia, un opera teatrale.
Tecnici ed ingegneri cercano così di promuovere il loro operato presso i committenti ed il grande pubblico.
Si tratta di volumi a stampa con illustrazioni di vari meccanismi spesso nel contesto del loro utilizzo, utili per la messa a disposizioni di invezioni e godibili per la bellezza dei disegni e delle raffigurazioni. Non erano dei manuali, ma rassegne illustrate che dovevano mostrare il fascino di una scienza e la sua meritevolezza di finanziamenti.
Il primo ad inaugurare questo genere fu il Theatrum Instrumentorum et Machinarum (1569) di Jacques Besson.
Di notevole interesse è il "Novo Teatro di machine et edificii" (1607) di Vittorio Zonca.
"Per la prima volta, nel Novo teatro di machine et edificii di Vittorio Zonca, viene utilizzata la scala grafica nella rappresentazione assonometrica di una macchina. Il disegno tecnico, diventa modello dimensionale di un oggetto che in base ad esso può essere costruito. La presenza di dettagli in vista esplosa contribuisce a chiarire la struttura della macchina"
I teatri delle macchine rappresentano un nuovo modo nella diffusione della cultura tecnica, che diventa per tutti e non solo per tecnici. Tutto nacque da Giulio Camillo il cui testo, L'idea del Theatro, pubblicato postumo nel 1550, cambia l'idea del libro facendolo assomigliare ad una enciclopedia, un opera teatrale.
Tecnici ed ingegneri cercano così di promuovere il loro operato presso i committenti ed il grande pubblico.
Si tratta di volumi a stampa con illustrazioni di vari meccanismi spesso nel contesto del loro utilizzo, utili per la messa a disposizioni di invezioni e godibili per la bellezza dei disegni e delle raffigurazioni. Non erano dei manuali, ma rassegne illustrate che dovevano mostrare il fascino di una scienza e la sua meritevolezza di finanziamenti.
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| Jacques Besson - Thetrorum Instrumentorum et Machinarum |
Il primo ad inaugurare questo genere fu il Theatrum Instrumentorum et Machinarum (1569) di Jacques Besson.
Di notevole interesse è il "Novo Teatro di machine et edificii" (1607) di Vittorio Zonca.
"Per la prima volta, nel Novo teatro di machine et edificii di Vittorio Zonca, viene utilizzata la scala grafica nella rappresentazione assonometrica di una macchina. Il disegno tecnico, diventa modello dimensionale di un oggetto che in base ad esso può essere costruito. La presenza di dettagli in vista esplosa contribuisce a chiarire la struttura della macchina"
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| Vittorio Zonca - Novo Theatro di machine et edificii - Padova 1607 |
25 aprile 2020
Step #11: Disegnare nella pandemia COVID-19
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| Lo Street Artist TvBoy ridisegna La Gioconda di Leonardo da Vinci in una strada di Barcellona |
Come avrebbe ritratto Leonardo la celebre Gioconda nel XXI secolo?
Probabilmente con una macchina fotografica, evoluzione tecnologica del disegno. O magari con un autoritratto o un selfie.
E come l'avrebbe ritratta in tempi di Covid-19 ?
Probabilmente con una mascherina.
Con una sola immagine il disegno unisce passato e presente.
Come abbiamo avuto modo di osservare in altri post, attraverso il disegno è possibile comunicare sentimenti e speranze.
Nelle immagini successive è possibile osservare molti significati del termine che vanno oltre la semplice raffigurazione di un contenuto.
Un disegno di legge proposto qualche settimana fa dal senato.
| Un disegno di legge del Senato della Repubblica |
In qualche post precedente abbiamo parlato della Ragazza con l'orecchino di perla opera di Jan Vermeer che venne raffigurata da Bansky qualche anno fa su una facciata di Bristol a cui, qualche giorno fà, è stata disegnata una mascherina, segno dei tempi.
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| La ragazza con l'orecchino di Bansky ora porta la mascherina |
E sempre rifacendoci a qualche post precedente e di come l'uomo disegni l'ambiente ed il paesaggio che lo circonda ecco alcuni link interessanti a proposito di habitat, ambienti, foreste e progetti per disegnare il dopo pandemia.
Sempre a prosito di accezioni al termine disegnare, ecco un articolo sul Servizio sanitario nazionale e di come sembra che le sue risorse e capacità produttive non siano disegnate per fronteggaire un'emergenza di tale portata.
E di come l'ordine degli architetti di Milano si stia organizzando per promuovere un corso on-line per imparare/consolidare le tecniche di disegno a mano libera in questo periodo di mobilità ridotta.
| Un disegno per promuovere il corso on-line di disegno a mano libera |
Ed infine un disegno del Sars-Cov-2
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| I coronavirus hanno morfologia tondeggiante e diametro di 100-150 nm (circa 600 volte più piccolo di un capello umano) |
E per chi fosse interessato un interessante link di disegni animati di contenuti medico-scientifici.
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