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17 maggio 2020

A proposito di Brunelleschi: la realizzazione della cupola del duomo di Santa Maria del Fiore

Filippo Brunelleschi (1377-1476), può essere considerato il primo ingegnere della storia, tra gli artisti e gli architetti piu geniali di sempre.

Abbiamo già avuto modo di vedere, in qualche post precedente, il suo importante contributo allo sviluppo della prospettiva, qui parliamo della realizzazione dell'opera per cui è maggiormente conosciuto: la cupola del battistero di Santa Maria del Fiore a Firenze (1418), che prese forma in sedici anni di intenso lavoro.



Numerose furono le soluzioni innovative apportate nella realizzazione della cupola: la forma ottogonale del tamburo necessitava di una struttura a spicchi; abbandonando l'uso delle centine, le basi di appoggio delle volte, ideò una struttura autoportante composta da due calotte; e senza dubbio, l'innovazione più importante fu l'utilizzo di una nuova tecnica costruttiva la spina pesce: avendo abbandonato l'uso delle centine alternò mattoni verticali ed orizzontali per impedire il crollo durante l'innalzamento.
Fece anche uso della Colla Grande, una gru che permetteva di sollevare carichi fino a novanta metri.



La sfera in cima alla cupola fu posta dopo la morte di Brunelleschi, commissionata da Lorenzo de Medici e realizzata Andrea del Verrocchio (1435-1488) vide la partecipazione di Leonardo (1542-1519) (discepolo del Verrocchio) che invento e costruì la macchina per il sollevamento.


L'affresco della cupola fu opera di Giorgio Vasari (1511-1574).

Giorgio Vasari - Giudizio Universale - Santa Maria del Fiore

Ma vediamo come il suo lavoro sia stato di ispirazione nei secoli a venire attraverso questo documentario che andrà in onda su Sky Arte.


"Seicento anni fa Filippo Brunelleschi e i suoi operai iniziavano a innalzare la cupola di Firenze, una delle più grandi imprese ingegneristiche e architettoniche d'ogni tempo e uno dei simboli del Rinascimento.  Ma raccontarne le vicende vuol dire anche riflettere su una forma magnifica – quella della cupola – che accompagna l'umanità fin dai primordi, che da sempre affascina e conquista per il suo simbolismo spirituale e per la sua perfezione formale. Brunelleschi e le grandi cupole del mondo è infatti un viaggio da Firenze all'Oriente, da Londra a Berlino e agli Stati Uniti, ma anche dall'età romana al Quattrocento fino al presente e al futuro, con le cupole disegnate dai più grandi architetti di oggi. Il documentario è un inno all'ingegno umano e alla creatività, che prende forma in un'opera d'arte contemporanea: una cupola commissionata da Sky Arte a un artista di rilievo internazionale, progettata e costruita in tempo reale durante lo svolgimento della serie.
Per restituire la grande complessità e le immense dimensioni di queste opere, la serie fa largo uso di riprese aeree e di grafica 3D."

2 maggio 2020

Step #12.3: Disegno e tecnologia nell'età medievale e moderna: la prospettiva da Brunelleschi a Durer


Cupola di Santa Maria del Fiore - Firenze - Filippo Brunelleschi

Nell'età moderna progettare e disegnare subiscono una scissione abbastanza rilevante.

La fioritura della cultura e dell' economia a partire da XV secolo fa rinascere gli interessi per la scienza e l'arte richiedendo così strumenti sempre più prescisi.
Gli architetti devono guidare cantieri spesso a distanza, tecniche e strumenti si evolvono di conseguenza.

E' nella Firenze del Quattrocento che nascono basi e principi per le tecniche di prospettiva utilizzate ancora oggi.
Si deve a Filippo Brunelleschi (1377-1446), considerato il primo ingegnere e progettista dell'età moderna, l'invezione di un procedimento metodologico per rappresentare gli edifici in prospettiva, sintetizzate in due tavolette che rappresentavano il battistero e piazza della signoria.

E' invece opera di Leon Battista Alberti (1404-1472) il primo fondamentele trattato sulla prospettiva il De Pictura (1435), fu inoltre il primo a descrivere un congegno (prospettografo) per facilitare i disegni in prospettiva: lo chiamò velo ed era sostanzialmente un telaio in legno con fili tesi a formare un grigliato.

L'esperimento della prima tavoletta - L'immagine riflessa dallo specchio coincide con l'immagine percepita dall'osservatore, quando abbassa lo specchio e vede l'immagine reale.

Ricostruzione della seconda tavoletta


Ricostruzione de Il Velo - Leon Battista Alberti
Questo fù solo l'inizio di un lungo cammino a cui contribuirono artisti, studiosi e matematici come Piero della Francesca (1416-1492) con il suo De prospectiva pingendi, Leonardo da Vinci (1452-1519) e Albrecht Durer (1471-1528) che giunto in Italia nel 1506 con l'obiettivo di imparare la nuova scienza, lasciò un contributo importante nel suo manuale di geometria (1525) aggiungendo metodi per disegnare in prospettiva con macchine e mezzi meccanici.